Heavy Worlds [8/10]

E’ con grande piacere, e ammetto con un bel po’ di ritardo e me ne scuso, che scrivo la recensione per questo gruppo hard rock di Roma. Le emozioni ed i ritmi trascinanti degli AC/DC sono ancora freschi, e questa band dall’allegria trascinante, dai ritornelli a più voci, accattivanti quanto basta da poter esser cantati in compagnia, e rigorosamente con una birra in mano, come la trascinante e fresca Jonna Wants Two Beers, è capace di infiammare nuovamente il mio animo. La voce di Mimmo non sarà quella di Brian Johnson, risultando decisamente più morbida e melodica, però ci regala un’ottima prova in tutte e cinque le canzoni, anche se in futuro dovrebbe cercare di essere più tagliente e meno melodico. House Of Rock è a mio avviso un piccolo capolavoro, ed un inno piacevole per tutti i rockers: riff allegri, un ritmo decisamente coinvolgente, senza punti deboli, assoli ben costruiti, e i soliti ritornelli a più voci. Naked Alice è un brano veloce ed intenso, dominato dal fiume di note delle chitarre, da un basso pulsante e molto gradevole, e dalla batteria che pesta giù un ritmo indiavolato. La traccia finale è decisamente più vicina al leggendario gruppo australiano; viene lasciato più spazio al basso, agli assoli dirompenti di chitarra, e qua il mitico Angus Young ha fatto scuola con il suo tocco morbido, ma allo stesso tempo fulmineo. Un album decisamente ben curato nei suoni e nella produzione: sporco, coinvolgente e casinista, in ossequio alla più “nobile” scuola di rock ‘n’ roll made In AC/DC. E bravi!

Alessandra Leony - Heavy Worlds [www.heavyworlds.com]

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