Ondalternativa [4/5]

"Not For Money, Just For Glory" è un prodotto con un'unica pecca: dura troppo poco. Ma trattandosi di un EP glielo perdoniamo. Del resto si può solo parlarne bene: tutto fila liscio dal punto di vista tecnico, è impossibile rimanere immobili durante l'ascolto, la registrazione è ottima e nessun pezzo ricorda brani famosi, e questo è notevole visto che si tratta di un esordio (e inizialmente un po' tutti tendono a scopiazzare). Certo le influenze subite da gruppi storici e immancabili come AC/DC o Gotthard sono piuttosto evidenti ma non incatenano la band, che mantiene un proprio stile irrompendo prepotentemente nella scena italiana. Avete capito bene, italiana, perchè i The Guestz sono una band tutta nostrana, di Roma per essere più precisi, anche se dal sound si può fare fatica a crederci.

L'apertura dell'EP è affidata a "Jonna Wants Two Beers", un pezzo che mette ben in chiaro lo stile della band fin dall'inizio: una voce puramente rock'n'roll, riff di chitarra aggressivi e una sezione ritmica coinvolgente ma non soffocante. Un brano "festaiolo", dedicato al chitarrista Jonna, che fa venire voglia di scatenarsi e entra in testa con una facilità incredibile. Più quieta "Piracy", traccia che ho apprezzato particolarmente per quel suo retrogusto un po' AOR che forse si allontana un po' dal resto dell'ep ma che non crea una stonatura, piuttosto un impreziosimento che sottolinea la mancanza di "catene stilistiche" da parte della band. Si torna al rock'n'roll con "House Of Rock", con un refrain arricchito da cori che, a sentirli, uno se li immagina in un altro contesto, magari urlati a squarciagola da un gruppo di amici sbronzi e fanatici del r'n'r. Veloce e diretta "Naked Alice", nella quale possiamo apprezzare a pieno le qualità di chitarra, basso e batteria. Ma attenzione: niente virtuosismi, niente fronzoli, solo riff accattivanti e tanto sano rock. "In The Blink Of An Eye" chiude l'ep in maniera grintosa ed elaborata e mette bene in risalto la voce di Mimmo e la chitarra di Jonna, senza però togliere spazio al resto della band, composta dal bassista Rob'n'Roll e il batterista Matt.

Certamente ci saranno piccole cose da perfezionare, da cambiare ecc. ma "Not For Money, Just For Glory" è davvero un'ottima presentazione per i The Guestz, una band promettente come poche qui in Italia e che merita i migliori auguri per un futuro produttivo e decisamente rock'n'roll. Magari non per i soldi, anche se non fanno schifo a nessuno, ma almeno per la gloria.
 

Federica Petruzzi - Ondalternativa [www.ondalternativa.it]

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