Roxx Zone [5/6]

Mini cd di debutto per i The Guestz, band composta
da alcuni personaggi ben conosciuti della scena
romana come il chitarrista Jonna (ex Lord Brummell,
ex Decadenza e attualmente in collaborazione con
Angus Bidoli e Luca Faggella), il bassista Rob ’n’
Roll (ex Bubblegum Kiss), il cantante Mimmo God ed
il giovane batterista Matt. L’attacco di “Jonna
Wants Two Beers” potrebbe far pensare ad un
melodicissimo e pomposo pezzo hair metal, ma
all’ingresso della voce di Mimmo God è
l’inconfondibile incedere “AC/DCiano” della sei
corde di Jonna a prendere il sopravvento e a virare
su binari cari ai Johnny Crash. Il ritornello è
senza dubbio trascinante e coinvolge sin dal primo
ascolto; bello l’assolo e molto divertente il testo.
Con queste premesse, la successiva “Piracy” non può
che attestarsi su livelli qualitativi altissimi, ed
infatti, pur mantenendo un tiro del tutto rock and roll, quando giunge al refrain ti stende con un
gancio destro che solo certe hard rock band 80iane
erano capaci di sferrare. Probabilmente è proprio il
porsi a cavallo di questi due stili a rendere la
proposta accattivante. La conferma è data da “House
Of Rock”, che come al solito esplode all’altezza del
ritornello, e si lascia cantare sin dal primo
passaggio. Coinvolgente, questo è il termine più
adatto per descrivere la musica dei The Guestz.
“Naked Alice”, che parla di una storia di sesso nata
tramite MySpace, parte col piede pigiato
sull’acceleratore e vira su territori vagamente in
stile Junkyard. Chiude “In The Blink Of An Eye”, che
riprende il tiro dei primi pezzi e pone la parola
fine su un ep decisamente riuscito. Un plauso ai
ragazzi per una performance superba, in particolar
modo per quanto concerne la sezione ritmica e le
chitarre, il cui lavoro è davvero pregevole, e per
una registrazione che fa impallidire buona parte dei
dischi che passano in redazione, italiani e non.
Pollice su!
Stefano Gottardi -
Roxxzone [www.roxxzone.com]
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